Ciao, sono Brenda. Sono un Pastore Maremmano e vivo in una piccola azienda agricola in Puglia, Italia.

Non so a che ora ceni di solito, ma qui a Lamia Pellegrino mangiamo tutti presto la sera.
I gatti, che da qualche settimana hanno di nuovo la cena nel menu, mangiano verso le 17:30. Io e mia sorella Leigh li seguiamo verso le 17:45.
Della mia dieta sai già tutto — se no, puoi leggerne qui e qui — e sì, ho perso un po’ di peso.
Quanto? Non lo so. Io non salgo sulla bilancia, proprio come la capa Jetty.
Durante l’estate il mio appetito era calato. Questo significava che ogni tanto i gatti potevano finire quello che restava nella mia ciotola.
Ora, con le giornate più fresche e, soprattutto, le notti più fresche, l’appetito sta tornando. Non vedo l’ora di mangiare!
Così Jetty ha aggiunto ben 10 grammi di crocchette alla mia colazione e alla mia cena.
Wow!
Tiene davvero d’occhio la dieta di tutti.
Anche i nostri amici con le piume sembrano mangiare di più durante la giornata, per preparare il loro “cappotto” prima dell’arrivo dell’inverno.
Ma è solo un’ipotesi. Immagino che anche a loro piaccia stare al caldo d’inverno.
Gli umani mangiano verso le sei.
Ma ieri è andato tutto un po’ diversamente.
Quando il cielo si fa scuro
Appena Jetty ha visto addensarsi le nuvole scure e ha sentito il tuono rimbombare in lontananza, ha detto a capo Giovanni che voleva finire la giornata prima del solito.
La nostra nuova casa era già stata collaudata e approvata. Il collaudo era arrivato in un giorno con dieci minuti di pioggia forte e vento.
Superato! ☔️
Ma ieri, con le raffiche di vento, Jetty ha notato che sul tetto c’era ancora qualcosa da sistemare. È andata a prendere quello che serviva e a dare da mangiare ai gatti.
Quando era pronta per iniziare la riparazione, le nuvole scure si stavano avvicinando in fretta.
Devo spiegarti una cosa sulle nostre galline. Hanno degli spazi a rotazione e, al momento, per gli umani arrivare dall’altra parte significa scavalcare una recinzione, percorrere un corridoio e scavalcare un’altra recinzione.
Altro che scorciatoia!

Ho sentito Jetty chiamare Giovanni e dirgli che probabilmente non sarebbe riuscita a finire tutto prima che iniziasse a piovere.
Il vento si stava rinforzando e i lampi si facevano sempre più vicini.
Ora immagina Jetty, che nel frattempo era con le galline, mentre le accompagna verso il pollaio lungo il corridoio, per poter aprire i cancelli e creare una scorciatoia per sé, per Giovanni e, ovviamente, per noi.
Se fossi stato lì, tutto quello che avresti sentito era:
“Hop, hop, hop!”
È il modo di Jetty di incoraggiare le galline a percorrere il corridoio verso il cortile del pollaio.
Quando quasi tutte le galline erano arrivate nel posto giusto, ha chiuso il corridoio ed è andata ad aprire i cancelli, cioè a spostare le recinzioni mobili.
Giovanni è arrivato mentre lei lo stava facendo e ha chiesto come poteva aiutare.
“Per favore, prendi le ciotole di Brenda e Leigh, così preparo la loro cena,” gli ha detto.
È tornato in casa mentre io e Leigh aspettavamo, guardando l’apertura del “passaggio”. Speravamo di essere di aiuto alla nostra capa.
Poi l’ho sentita dire: “Sta iniziando a piovere. Venite con me.”
Pioggia? ho pensato. Di cosa stai parlando?
Noi sentiamo la pioggia meno in fretta degli umani, grazie al nostro pelo. Per me era come una pioggerellina; per loro stava già diluviando.
Mentre Jetty e mia sorella Leigh camminavano verso casa, io sono rimasta indietro, aspettando che tornasse da me.
Con mia sorpresa, l’ho sentita dire a Giovanni: “Per favore, fai entrare i cani. Sono ancora asciutti. Se non riesco a sistemare il tetto in tempo, almeno loro resteranno asciutti.”
Ho visto Leigh entrare in casa.
Ma come?!
Jetty mi ha chiamata e io sono corsa felice verso di lei mentre apriva la porta. Ha consegnato a Giovanni il trapano che aveva in mano e ha detto che prima avrebbe chiuso gli amici con le piume. Poi, se la pioggia non fosse stata troppo forte, avrebbe sistemato in fretta il tetto.
A quel punto ero già bella asciutta dentro casa.
Sentivo le gocce battere sempre più forte sul tetto.
Chi voleva prendere in giro? ho pensato.
Il tetto dovrà aspettare fino a domani, credo.
Naturalmente ero contenta. Sapevo già che per noi era ora di stare dentro!
Gli amici con le piume avevano altri piani
Ho visto Jetty correre verso il pollaio.
Quello che è successo dopo, ovviamente, lo so solo per sentito dire. Io ero in casa, non là fuori con lei sotto la pioggia battente.
Arrivata al pollaio, è andata sul retro e ha aperto la porta per le oche. Erano ancora tutte davanti, così ha dovuto andare a spingerle verso il retro.
Non riusciva a vedere le due anatre, così ha pensato che avessero preso l’altra strada e fossero già dentro.
Ha chiuso la porta per la notte.
Poi è tornata sul davanti, sperando di trovare tutte le galline al sicuro dentro.
Sorpresa, sorpresa!
La porta si era chiusa col vento e quasi tutte le galline erano sotto la veranda.
Ha riaperto subito la porta e l’ha bloccata perché non si richiudesse. Poi ha percorso il lato della veranda, sotto la pioggia, per portarsi dietro le galline.
In questo modo ha potuto farle entrare in fretta prima che le galline si bagnassero anche loro.
Quando ha finito, ha visto due anatre quasi davanti a sé.
Ma qualunque cosa provasse, non volevano entrare nella zona delle galline.
Così, ancora una volta:
“Hop, hop, hop!”
Di nuovo alla porta sul retro, aprirla, ed erano dentro.
Potresti pensare che la storia finisse lì.
Macché!

C’è una gallina bianca che preferisce dormire fuori, vicino al vecchio pollaio. Ogni sera la Jetty va a prenderla perché passi la notte al sicuro dentro.
Così Jetty è uscita di nuovo.
Ha corso oltre tre arnie, ha attraversato una recinzione, è arrivata alla cassetta dove questa signorina ama nascondersi, l’ha presa in braccio ed è tornata di corsa.
Dopo averla messa al sicuro, ha chiuso il pollaio per la notte e finalmente è corsa a casa.
E poi ci ha raccontato tutta la storia.
Che serata!
E proprio quando pensi che sia finita…
La pioggia e il tuono continuavano.
Immagino che Leigh abbia pensato: Aggiungo qualcosa anch’io a questa serata!
Ha iniziato a fare quei movimenti che ci fanno capire che sta per vomitare.
E sì, l’ha fatto.
Che notte movimentata! Ma anche, povera Leigh. Proprio quella sera.
A quel punto erano circa le sei e gli umani avrebbero dovuto cenare.
Capo Giovanni ha detto che doveva iniziare a mangiare. Sta facendo una specie di terapia che lo stanca moltissimo e ha bisogno di mangiare a orari regolari.
Mentre chiudeva la porta che porta in cucina, ha detto che avrebbe mangiato lì.
Suppongo che non gli piaccia il nostro odore quando piove.
E devo ammettere che con questo tempo non profumiamo di Chanel N°5!
Forse voleva evitare di fare quello che Leigh aveva appena fatto pochi minuti prima. Così ha mangiato con la porta chiusa.
La capa Jetty, intanto, è rimasta con noi.
Gli umani non lo sanno, ma io e mia sorella sentiamo quando la capa è stanca e preoccupata.
Cerca di comportarsi come se nulla fosse cambiato. Ma ora fa il lavoro di due persone, e noi lo notiamo.
Deve essere stanca.
Io lo sarei, al posto suo.
Leigh non si sentiva bene e anch’io ho deciso di comportarmi bene. Niente litigi, niente sciocchezze. Ci siamo sdraiate a guardare i lampi e ad ascoltare i tuoni.
Speriamo che capo Giovanni si senta meglio presto. Vogliamo vederlo fuori con noi più spesso, perché forse così anche la capa Jetty si preoccuperà un po’ meno.
Soprattutto perché le giornate all’aperto adesso sono bellissime.
Beh, non proprio in quel momento!
Venti piante di broccoli!

Mentre eravamo in casa con la capa, continuava a dirci quanto fosse fortunata: la pioggia le aveva risparmiato di annaffiare tante cose, comprese le piantine appena messe nell’orto.
Broccoli, finocchi, cipolle, lattuga e cicoria.
Peccato che non possiamo andare con lei.
Ho la sensazione che scavare lì sarebbe eccellente!
Venti piante di broccoli, con l’insalata in mezzo. Evidentemente ha finalmente piantato qualcosa che vale la pena di grattare via. 😋
Credo che nei prossimi giorni dovremo fare due chiacchiere.
Forse dovrei tornare a supervisionare l’orto. 😏🐾
Finalmente la cena
La pioggia cade ancora, ma sta diminuendo. Vuol dire che sta quasi arrivando il mio turno di mangiare.
La capa si sta alzando per preparare la mia ciotola.
Ovviamente stasera Leigh non mangerà, vero?!
Mentre la pioggia si riduce a una pioggerellina, sento aprirsi la porta della cucina. Giovanni mi fa uscire mentre Leigh può restare dentro.
Quando ho finito, esce anche Leigh.
E indovina un po’?
Anche se sta male, vuole comunque mangiare! Forse non sta poi così male.
Così i capi decidono di darle un po’ di cibo e vedere come va.
Oppure, come ha detto oggi Karen, un’amica di Jetty — sì, ancora per sentito dire — bisogna prendere un giorno alla volta.
Penso che sia probabilmente un buon consiglio.
Dopotutto, non sai mai cosa porterà una serata da queste parti.
Un minuto prima aspetti la cena, quello dopo guardi un temporale, sorvegli le galline e ti chiedi se tua sorella mangerà o no.
E domani?
Beh, vedremo.
Per ora sono felice di essere asciutta, di aver mangiato la mia cena e di avere tutti più o meno al loro posto.
Alla prossima,
Brenda 🐾
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